Aumenta la pubblicità online
Secondo una ricerca di ZenithOptimedia, gli investimenti pubblicitari su Internet sono aumentati. E aumenteranno ancora.
Gli investimenti pubblicitari su Internet sono arrivati al 3,5 per cento del totale. Erano al 2,9 nel 2002. E saliranno al 4 per cento nel 2006.
Nessun altro medium cresce tanto in fretta. La tv aumenta dal 37,1 per cento del totale nel 2002, al 37,6 del 2004 e al 37,7 del 2006. I media che perdono quota a livello mondiale sono invece i quotidiani, i periodici e la radio.
Internet ha insomma scoperto la strada per convincere di più gli inserzionisti. E naturalmente quella strada è basata sul concetto di link a pagamento, reso popolare da Google, Overture, Yahoo! Si tratta, peraltro, del concetto che sta lanciando la guerra dei motori di ricerca verso il centro del palcoscenico digitale.
Il concetto di pubblicità che Internet ha faticosamente inventato è dunque l'opposto di quello della tv: informazione commerciale rilevante per chi la riceve e nel momento in cui la riceve. Infatti la pubblicità online appare in funzione delle pagine ricercate e sugli argomenti più attinenti. Il che significa che non infastidisce il consumatore con un'interruzione del suo programma, ma cerca di inserirsi nel flusso del suo pensiero senza deviarlo. La televisione continua a vincere per il motivo opposto: interrompe con efficacia i programmi. Emoziona e cattura l'attenzione. Le due concezioni non potrebbero essere più diverse. Ma sono entrambe in crescita. Considerando che il tempo che la gente passa sul computer è circa il 10 per cento della sua esposizione mediatica, la pubblicità online - attualmente arrivata, appunto, solo al 3,5 per cento degli investimenti pubblicitari - ha ancora spazio per crescere.
Luca De Biase - 18 ottobre 2004